Michele Turco

/ ARTISTA

BIOGRAFIA

Nasce a Tiggiano (LE) il 17.09.1950, dal 1967 vive e lavora in fraz. Moline, 60 11020 Gressan (AO) iTALIA.

tel.0039 333 4314149 E-mail turco.mic@alice.it

 


Inizia la sua ricerca artistica nel 1972, improntandola ad una rilettura del linguaggio delle avanguardie storiche. Nel corso degli anni realizza una serie di cicli pittorici. Nel primo decennio la sua ricerca lo porta a realizzare una serie di quadri di ispirazione metafisico-surrealista conclusasi con una grande mostra a Bielefeld in Germania nel 1983. Successivamente, fortemente ispirato dall’esperienza impressionista di Monet e dall’Espressionismo Astratto americano, lavora sui rapporti tonali, sui ritmi cromatici producendo una serie di quadri, che descrivono una natura senza tempo sulla linea di confine tra pittura astratta e figurativa. Realizza una serie di mostre a Zurigo nel 1989, a Parigi nel 1991, ad Aosta nel 1992, a Venezia nel 1996, a Stoccolma nel 1997.

Dal 1998, oltre alla pittura, dilata la sua ricerca sperimentando nuovi materiali, realizzando una serie di sculture, pitture e installazioni con materiali di recupero, improntati alla rappresentazione degli ”OGM” che diventano ironicamente “oggetti genericamente modificati”.

Dal 2004 riprende la pittura a olio, realizzando una serie di quadri con la figura umana che corre (metafora della condizione dell’uomo contemporaneo) sulle città, nei paesaggi, nei cieli ecc. esponendo ad Aosta, Parigi, Milano, Torino, Montreux. Nel 2004 comincia anche a scolpire il legno con il quale realizza statuine e giocattoli dipinti con una personale interpretazione dell’iconografia dell’artigianato tipico valdostano esponendo a partire da quell’anno alla fiera millenaria di Sant'Orso .

Nel 2016, a gennaio vince il “Premio Balan Città di Aosta2016” con la scultura “Corre la Notizia”, a novembre è finalista al “Premio Arte 2016” a Milano esponendo al Palazzo Reale.
Una sua opera pittorica (Salice Incantato) è esposta nella collezione permanente del castello Gamba di Chatillon ( Ao).    

 

Le sculture che produce in questo periodo sono realizzate in legno e rivestite con carta di giornale (al fine di effettuare un chiaro riferimento, nell’ambito della comunicazione, al parallelismo tra arte e informazione) e sono dislocate su spirali, su scale, su archi e cerchi di legno o  ferro. L’uomo che corre è la metafora dell’uomo contemporaneo: osservando il    suo comportamento nella  quotidianità, il suo modo di muoversi e relazionarsi, ci si accorge che è sempre di corsa. La comunicazione, che è una componente essenziale della contemporaneità, è sempre più largamente diffusa e avviene in maniera immediata e rapida: tramite mezzi di trasporto, mezzi elettronici, computers, tablets e  telefonini. Le figure che leggono mettono in evidenza un universo parallelo,vale a dire la possibilità di una interpretazione di vita apparentemente statica, ma sicuramente più meditativa e immaginifica.

 

I quadri, di diverse dimensioni, di impronta Neodivisionista, sono dipinti ad olio, con la tecnica del dripping (sgocciolamento) inventata da Jackson Pollock, ed esprimono la linea di confine tra figurazione e astrattismo, per provocare una riflessione sui diversi  modi di vivere la contemporaneità.